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Informazioni Utili
Aleramo Onlus è un'associazione dinamica e appassionata, impegnata nella promozione di attività culturali, e iniziative uniche!
Siamo entusiasti di supportare artisti emergenti e di incoraggiare ricerca e l'innovazione.
Non lasciarti sfuggire la nostra sezione e-commerce, dove troverai prodotti esclusivi e editoriali imperdibili!
Offriamo anche esperienze coinvolgenti bambini e famiglie, siamo pronti a ispirare e divertire tutti!


il nostro impegno
Siamo appassionati e conviti sostenitori dell'utilità di supportare e promuovere le espressioni creative che arricchiscono il nostro mondo, celebrando la bellezza dell'arte e rafforzando la nostra comunità culturale.
Il nostro impegno è diretto anche alla promozione di artisti emergenti, alla sperimentazione, alla diffusione di novità culturali, attraverso incontri, dibattiti e laboratori.
Unisciti a noi nel valorizzare la cultura e l'arte in tutte le loro forme!
![]() Potentilla al lavoro per creare i libroni |
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![]() locandina concerto di jazz mamouche |
![]() impariamo a lavorare a pietra da cantone |
![]() con Federico Zanandrea arte magica del teatro |
![]() Residenza d'artista con il maestro Alfredo Bartolomeoni |
![]() Musica sperimentale al Museo |
Arte
Siamo entusiasti di presentarvi "Il luogo dei sensi", un nome straordinario che evoca un'esperienza immersiva e coinvolgente, perfetta per un museo dedicato all'arte contemporanea e alle opere che hanno segnato la storia. La nostra missione è creare uno spazio straordinario dove l'arte possa fiorire e ispirare nuove idee. Ogni opera avrà potere di emozionare e sorprendere i visitatori. Unisciti a noi e scopri il talento creativo che ti lascerà senza parole!
Ricerca
Investire nella ricerca e nell'innovazione per accendere creatività nel settore culturale! Creando sinergie con la collettività, abbiamo l'opportunità di dare vita a idee straordinarie e soluzioni innovative che arricchiscono il nostro patrimonio culturale. Insieme, possiamo trasformare ogni sfida in un'entusiasmante opportunità, valorizzando il potere della collaborazione!
Comunità
Creiamo eventi e iniziative che coinvolgano attivamente la comunità locale. La nostra mission è promuovere la partecipazione e l'interesse per la cultura, fornendo opportunità uniche di apprendimento e scambio. Unisciti a noi per celebrare la diversità culturale e costruire legami significativi tra le persone. Insieme, rendiamo la comunità un luogo vibrante e stimolante.
Educazione
Sosteniamo con entusiasmo progetti educativi per diffondere cultura e arte tra i più giovani! Collaboriamo con le scuole e i più piccoli. La nostra missione è rendere la crescita culturale del territorio così appassionante che i bambini non vedranno l'ora di lavorare anche nei weekend! Insieme, stiamo costruendo un futuro brillante e creativo, pieno di colori e ispirazione!
Innovazione
Promuoviamo l'innovazione nel settore culturale, sostenendo progetti che esaltano la creatività e l'originalità artistica. Con il nostro manifesto culturale, "Arte Narrata", mettiamo in luce l'arte come potente espressione del sacro, creando uno spazio dove la cultura fiorisce e si trasforma. Unisciti a noi nel valorizzare le esperienze artistiche che ispirano e connettono.
Ti piace quello che vedi?
Il luogo dei sensi La ricerca della Bellezza. Forse vi è capitato di vedere quella sorta di rosario che i musulmani spesso tengono tra le mani è composto di 99 grani, i 99 nomi di Allah. Si dice che il 100 non si possa conoscere se non alla fine dei giorni. Se non abbiamo sbagliato tra i nomi con cui viene chiamato Bellezza non vi è. Ci piace immaginare che sia il centesimo nome quello nascosto. Del resto, ovunque volgiamo lo sguardo la creazione di Dio ci rimanda immagini di grande bellezza dall’immensità del nulla alla piccolezza infinita di un pistillo di un narciso. Il belo ci circonda e spesso ne siamo così abituati a non renderci conto, non riuscendo ad apprezzarlo e restarne stupefatti. Lo riconosciamo solo a confronto con le brutture con le quali siamo costretti a convivere per scelte economiche e politiche sbagliate. La ricerca del Bello che è anche Buono permea l’opera della nostra associazione, A.L.E.R.A.MO. Onlus, sin dal marzo del 2008 quando iniziammo questa avventura. Il desiderio di inondare il Monferrato di bellezza nasce dalla nostra convinzione che il Monferrato via diretto a vocazione culturale suggerita dalla bellezza dei luoghi, da antiche tradizioni [contadina, di viticultura ma anche di tessitura (arazzi) e di bachicoltura (filanda di Moncalvo)], da abitudini culinarie ancorate a un passato povero ma arricchito da feste e ricorrenze familiari, da poggi con vecchi cascinali e castelli turriti, da una costellazione di chiese che riconducono a due periodi precisi: chiese romaniche collegate e a ricordo di un medioevo splendido e vitale; chiese barocche e manieristiche che ricordano il periodo della controriforma fiorente di slancio innovativo nelle arti e nella religione. D’altra parte, una visione della vita vincolata al passato e poco propensa ad accogliere novità così ben rappresentata dal detto “bogia nen” che non rappresenta, come potrebbe immaginare chi proviene da una cultura “guerriera e temeraria”, solo una capacità di resistenza dei soldati tenaci e fermi nella difesa, significa anche: “preferisco restare così, non mi muovo che è meglio”. Tale aspetto, all’apparenza deleterio. potrebbe essere ribaltato in positivo. L’ancoraggio al passato, in un mondo come quello odierno che perde punti di riferimento e abbandona capisaldi etici per creare solo un vuoto incolmabile, potrebbe essere una buona partenza per “un cambiamento epocale”. Proprio qui ed ora si potrebbe pensare a una controrivoluzione, un ritorno a un futuro che contenga in sé tutto il bene del passato tralasciando ciò che è oscuro, piccino, inutile e dannoso. Abbiamo provato a dare attuazione a tale progetto o, almeno, ad attivarlo nella convinzione che solo connotando culturalmente il Monferrato questo territorio avrebbe potuto distinguersi dalle Langhe e volare alto. Abbiamo provato ad innescare un processo culturale con i più piccoli offrendo loro una possibilità di crescita: divenire attenti, partecipanti e soddisfatti fruitori delle arti e del bello con il progetto decennale I Sentieri della Spirito in collaborazione con le scuole e gli istituti comprensivi del territorio. Abbiamo provato a dare voce a questo progetto con la valorizzazione del Polo Culturale della città di Moncalvo con le iniziative ”Block Notes. Appunti per riflettere” con presentazioni librarie, conferenze e dibattiti, simposi e occasioni di confronto, pubblicazioni e informazione culturale. Abbiamo provato con la gestione del Museo Civico di Moncalvo poiché un museo nell’accezione più accreditata e attuale non è un luogo triste e cupo, dove si conservano oggetti in sale che vedono aggirarsi sparuti e sperduti visitatori sotto l’occhio vigile ma assente dei “guardiani” di turno, un Museo è molto di più. Al museo di oggi, in quanto entità dinamica e relazionale immersa nella società e che dalla società trae la sua ragion d’essere, si richiede altrettanta consapevolezza dell’evoluzione del proprio ruolo e della propria identità; di farsi interprete, promotore e portavoce di questa evoluzione collettiva, perché “Museums change lives, they influence people way of life” (David Flaming). E se Volker Kirchberg, parlando del museo contemporaneo, afferma” Oggi il Museo è al contempo prodotto e fattore della società”, Vittorio Falletti e Maurizio Maggi ne individuano il compito primario “nell’esser capace di pensare la complessità andando oltre le sue mura, individuando ruoli, dinamiche e problematiche complesse che lo riguardano attraverso le sue nuove responsabilità verso il Patrimonio e gli stakeholder che gli gravitano attorno”. Da “conservativo”, il Museo è divenuto prima “collaborativo”, poi “partecipativo”, e ancora, in un binomio cultural-economico, “immersivo” da un lato, e “produttivo” dall’altro. E questa nuova considerazione del “valore” del Patrimonio e dei suoi componenti spinge al mutamento, ancora una volta, ma stavolta in una prospettiva armonica, alla riconquista della propria legittimità di rappresentazione, attraverso una nuova forma, propria e del Sistema di cui fa parte: “Reti” prima, “Distretti” poi, “i Musei sempre più approdano a nuove forme aggregative capaci di puntare sull’aspetto della Cultura quale generatore di economia e di un nuovo modello di sviluppo locale” (Pierluigi Sacco). Il modello di offerta culturale che qui si prospetta, similmente al modello di distretto industriale che vede aziende ed enti territoriali coesistere e sviluppare nuove logiche sistemiche, si fonda su una prospettiva di aggregazione che mira a creare e relazionare veri e propri “nuclei culturali” con l’intero sistema territoriale che li ospita, ponendo beni e musei al centro di una ri-valutazione che li veda quali “patrimonio portatore di valore da mettere a valore”; perché, se è vero che negli attuali scenari socio-economici, “le imprese che creano un collegamento con il territorio in cui operano sono più pronte ad affrontare il mercato” (rapporto Symbola, “Coesione è competizione”), è anche vero che, in questo contesto, il “valore” delle istituzioni museali e culturali, se riconosciuto, può divenirne un potente comburente, promuovendo al contempo un nuovo modello di sviluppo etico, efficace e sostenibile. In quest’ottica, dunque, acquistano rilievo economico-produttivo non solo le caratteristiche tangibili della sfera industriale di un territorio, ma anche quelle intangibili sociali e culturali peculiari che, se messe in corretta connessione, possono divenire un potente catalizzatore di creatività e risorse. Questa stessa prospettiva è ritrovabile anche dal rapporto “Io sono cultura 2016” della Fondazione Symbola e Unioncamere che indica ne “l’impatto delle attività culturali e creative propriamente dette, dai musei all’audiovisivo al design, ma anche del “creative-driven” -il manifatturiero evoluto- e l’artigianato artistico, un sistema che continua ad alimentare diversi comparti dell’economia italiana, in equilibrio tra saper fare, cultura, bellezza, valori sociali, territorio e tecnologie”. Il panorama e il peso dei rapporti e delle relazioni tra Patrimonio, Musei e Società è cambiato, e continua a cambiare; gli equilibri si sono spostati in maniera fluida, oggi più che in passato e in questo continuo mutare di prospettive e finalità, la centralità del ruolo istituzionale e identitario i Musei l’affermano e la rivendicano con determinazione “Il Museo oggi divenga specchio del territorio, centro di interpretazione, luogo di produzione, presidio di tutela territoriale attiva” (Daniele Jalla). Siamo sinceri, abbiamo scritto queste parole ma non le amiamo perché nascondono una visione mercantilistica dell’arte e della creatività, perché lo sguardo è rivolto alla possibilità di ritorno economico dalle attività culturali e non si può condividere tale ideologia. Non si può condividere perché la creazione artistica nasce come emulazione dell’attività creatrice dell’Uno generata da amore gratuito e totale. La creazione artistica è generosa e chiede in cambio solo di essere amata. Sono gli artisti che debbono essere sostenuti e guidati, valorizzati e seguiti, ed anche giustamente retribuiti. Mai sarà pagata la bellezza ma l’incommensurabile valore del bello e del piacere che ne traiamo non può essere una scusante allo sfruttamento dei giovani e del loro estro. Il Museo, dunque, è il motore dell’innovazione culturale e, al contempo, il collante di una comunità attiva e partecipante. Perché ciò sia la comunità stessa deve viverlo come proprio, deve “adottarlo” e trattarlo come un figlio, meglio, come un nipote amato e coccolato. E questo, dopo il nostro lavoro e il nostro impegno durato questi lunghi e intensi sei anni, che la città di Moncalvo deve fare. È questo che deve a sé stessa e alle future generazioni. Perché un Museo non è solo un luogo di conservazione, che può esser fruito con l’ausilio di qualche volontario come un luogo qualunque. Un Museo, come si andava dicendo, è cosa viva e vitale e deve essere alimentato. Cibo per l’anima. È per questo motivo che, sin dal 2015, abbiamo pensato di arricchire il Museo con Mostre temporanee, esperienze sensoriali le abbiamo chiamate, un luogo dei sensi ove ognuno possa dare libero spazio alle sensazioni e alle emozioni. Ne abbiamo realizzate ben 50 di mostre.




























